13 dicembre 2008

Articolo per il giornalino dicembre 2008

“L’AMPLIAMENTO DELLA SCUOLA: GIUSEPPINI ADDIO!”

La Direzione Generale dell’Autorità di Vigilanza sui lavori Pubblici, ente nazionale che controlla la regolarità degli appalti, con deliberazione n. 41 del 24 settembre ha severamente censurato le procedure adottate dall’Amministrazione Comunale di Ponte di Piave per l’incarico di progettazione relativo all’ampliamento delle scuole elementari del Capoluogo.

Il testo della deliberazione ravvisa da parte della Giunta una manifesta violazione delle norme comunitarie”, “la violazione del generale principio della buona amministrazione”,”un comportamento censurabile sia perché non rispettoso delle normative, sia perché ha provocato un aggravio di costi”.

Per quest’ultimo motivo l’Autorità ha disposto l’invio degli atti alla Procura della Corte dei Conti “per quanto di competenza”, in particolare per la spesa inutile di un progetto da 39.780 euro poi abbandonato.

Incurante della censura, la Giunta ha iniziato i lavori eliminando il parco giochi alberato adiacente alla scuola, principale polmone di verde pubblico nel centro urbano.

Questo colpo di mano a pochi mesi dalla scadenza elettorale pone inevitabili e pesanti interrogativi. E’ proprio necessario ed urgente un ampliamento della scuola del costo di euro 2.550.000 in previsione dei tagli e delle riduzioni prospettati dalla nuova legislazione scolastica o non si impone invece una pausa di riflessione e la valutazione di possibili modifiche? Si è calcolato che le previsioni di aumento degli alunni sono legate esclusivamente all’incerto incremento dei cittadini extracomunitari? Sono veramente di importanza preminente una nuova biblioteca, l’archivio, l’aula magna, rispetto ad altre reali esigenze quali la ristrutturazione degli edifici scolastici esistenti o la costruzione di un asilo nido? Si è considerato che il costo dei lavori contribuiranno, in modo determinante, a superare i limiti posti dal patto di stabilità, con la conseguenza che la futura amministrazione comunale sarà penalizzata da una riduzione dei già insufficienti contributi statali e gravata da vincoli e limiti di spesa?

La mancata risposta a questi interrogativi dà la conferma che il “cosiddetto ampliamento della scuola” è il pretesto, ben noto, di mascherare altri interessi, in primo luogo la costruzione di una nuova biblioteca comunale, spostando quella esistente presso Casa Parise, per dar luogo ad un Centro di Scrittori Veneti, nell’ambito del “business”, non solo culturale, creato attorno allo scrittore.

Da oltre due anni, Ponte 2000, oltre a denunciare sistematicamente le violazioni di legge della Giunta, ha proposto con insistenza di contenere nei limiti necessari le reali esigenze della scuola, acquistando, a sostanziale parità di costi, lo scolasticato dei Padri Giuseppini, auspicato da tutta la cittadinanza, per ospitare oltre alla biblioteca, archivio, sala conferenze, tutte le altre molteplici attività socioculturali del paese all’interno di un confortevole parco pubblico.

Tutti gli appelli sono rimasti inascoltati, compreso quello, più volte ripetuto, di indire una consultazione pubblica, come promesso dal Sindaco nel suo programma elettorale.

In conclusione i cittadini troveranno quest’anno nel pacco di Natale: la duplicazione di una biblioteca già esistente, un ampliamento della scuola non calibrato nelle sue reali esigenze, la perdita di un’area alberata in centro urbano ed il pressoché inevitabile addio alla futura speranza di acquistare lo scolasticato dei Giuseppini per lo storno dei fondi disponibili.

Buone Feste a tutti!

PONTE 2000

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