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07 ottobre 2009

.....e io pago


Ampliamento Scuola Elementare
..... Di male in peggio......

La costruzione del "cosiddetto" ampliamento della Scuola Elementare, scelto dalla Giunta in alternativa all'acquisto dei Padri Giuseppini, sta alimentando lo sperpero di denaro pubblico.
Sottolineiamo ancora una volta, che il Sindaco si ostina a realizzare un'opera già bocciata dall'Autorità di Vigilanza sui lavori pubblici, per contravvenzione alla normativa Comunitaria e Nazionale e già denunciata alla Corte dei Conti per il conseguente danno erariale.

L'esecuzione dei lavori è stata affidata, frettolosamente e senza la preventiva e doverosa verifica di affidabilità per esigenze elettorali, ad un consorzio estemporaneo di imprese.

Lo stralcio fin qui edificato risulta essere in palese contravvenzione con le normative per l'esecuzione di opere in cemento armato; le disposizioni di sicurezza del cantiere; le specifiche direttive per l'edificabilità in zona sismica e senza una costante presenza dei responsabili del cantiere. L'interruzione prolungata dei lavori senza le necessarie misure di protezione dei manufatti in calcestruzzo con il loro conseguente deterioramento.
Questi rilievi critici risultano espressi dagli stessi operai del cantiere, dai privati cittadini e da tecnici estranei alla amministrazione Comunale ed appaiono ancora più preoccupanti trattandosi di una scuola.

Abbiamo proposto al Sindaco, per contenere ulteriori ed inutili sprechi di risorse pubbliche, di limitare le dimensioni del progetto completando l'esecuzione delle sole aule scolastiche trasferendo le risorse disponibili all'acquisto dei Giuseppini, senza ottenere il minimo riscontro. Il Sindaco sembra invece intenzionato a far proseguire il lavoro ad un'altra ditta, che, considerata l'inaffidabilità delle opere fin qui eseguite dovrà probabilmente riprendere tutto il lavoro dall'inizio.
Riteniamo doveroso, da parte del Sindaco, motivare e giustificare questa scelta, magari nel corso di un incontro pubblico, ma non ci illudiamo.
Invitando i cittadini a prendere coscienza del cattivo uso che viene fatto dei loro soldi, assicuriamo una assidua vigilanza, perché gli sperperi denunciati vengano sanati dai responsabili e non dall'intera comunità.

Ponte2000


05 giugno 2009

GALAN , PARISE, ...e gli APOSTOLI


Tribuna e Gazzettino del 2 Giugno riportano un perentorio quanto ingiustificato ammonimento attribuito al Governatore Galan, ad evitare presunte speculazioni a carico dello scrittore Parise nella campagna elettorale in corso a Ponte di Piave.

Per doverosa chiarezza ed onestà, va sottolineato che: è del tutto falso che qualcuno abbia mai “infangato” la memoria dello scrittore e meschinamente fuorviante il tentativo di far passare gli avversari politici per nemici della cultura.

La Regione Veneto ha stanziato nel quinquennio oltre 100.000 Euro per onorare la memoria dello scrittore. Nessuna obiezione di principio è mai stata avanzata, anche se tutte le manifestazioni, tranne una mostra fotografica, si sono svolte fuori dal Comune con una percezione irrilevante della loro maggiore o minore valenza culturale da parte della popolazione, diretta beneficiaria del lascito Parise.

La corretta e doverosa denuncia di sprechi di risorse pubbliche non è rivolta a nessuna attività culturale, quanto alla speculazione a fini diversi, alcuni tutt’ora non ben chiariti, perseguiti nel nome dello scrittore vicentino. Alcuni esempi: il trasferimento della esistente biblioteca comunale da Casa Parise, considerato prioritario rispetto ad altri ben più necessari interventi, non è avvenuto, secondo elementare buon senso e universale auspicio della comunità, nello scolasticato dei padri Giuseppini sede elettivamente idonea, ma in una nuova edificazione di pari costo più vicina a Casa Parise, progettata, tra l’altro, in contrasto con le normative comunitarie e pertanto censurata dalla Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici con rinvio alla Corte dei Conti. Il danno indotto per il comune supera i 2 milioni di Euro. L’Iniziativa del Sindaco di Ponte di costruire un porticciolo turistico in prossimità della “casetta” di Parise a Salgareda con un prelievo di 300.000 Euro dall’esiguo fondo del Genio Civile per la sicurezza del fiume è assolutamente inaccettabile perché sottrae risorse destinate alla salvaguardia di persone e cose dal rischio idro-geologico.

Il Sindaco si è sempre sottratto al confronto pubblico ripetutamente da noi sollecitato su questi temi.

Gradiremmo conoscere, in proposito il giudizio del Governatore Galan e quella dei “fedelissimi amici diventati apostoli sinceri e raffinati del grande scrittore” da Lui citati nell’articolo.

Ponte 2000