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02 luglio 2009

DOPO LE ELEZIONI - PROSPETTIVE


DOPO LE ELEZIONI A PONTE DI PIAVE
QUALI PROSPETTIVE PER IL COMUNE ?

Chi riteneva irripetibile la sconfitta elettorale del centro-destra che nella precedente consultazione elettorale aveva regalato il Comune alla sinistra, nonostante una maggioranza del 70%, è stato puntualmente smentito. Anche questa volta invece lo schieramento di destra, espressione del 78% dei votanti, si è superato in genialità e fantasia per perdere, presentandosi apparentemente unito e non suddiviso in più liste come nel 2003.
Una oggettiva analisi di questa sorprendente conclusione riconduce ad alcune precise responsabilità così ripartite fra i vari protagonisti:

  • * La Lega ha imposto e difeso ad oltranza un candidato palesemente non gradito da un alto numero di elettori, anche fedeli o vicini al movimento; ha imbarcato nelle proprie file, soltanto all'ultimo momento, quella componente del PdL erede della vecchia Dc, poi tardivamente accusata di tradimento, escludendo di fatto le candidature leali ed i voti sicuri di Ponte 2000.
  • * Il PdL lacerato da diatribe interne fra le sue tre componenti, ha insistito troppo a lungo su una candidatura anacronisticamente rivolta al passato ed ha confermato il suo, mai sopito, dissenso dalla Lega boicottandone apertamente le iniziative, gia condivise, nella fase decisiva della campagna elettorale. L'unica decisione assunta unitariamente da Lega, PdL ( ed UDC) e stata la rinuncia a presentare un candidato d'area conosciuto ed affidabile, senza tessera di partito e disposto a limitare il proprio impegno professionale in caso di elezione, un candidato che, alla luce della conta finale dei voti, avrebbe avuto non poche probabilità di successo.
  • * Sul fronte opposto la Sinistra ha intensificato la propaganda ininterrottamente attuata dall'inizio della legislatura fin oltre la soglia dei seggi elettorali, lucrando sulle molteplici iniziative di gruppi ed associazioni particolarmente attivi nel nostro comune e con il discreto ma importante supporto delle Parrocchie, di alcune componenti della Scuola tradizionalmente "schierate" e di una parte, ben nota, della stampa locale.

Il combinato disposto di questi fattori ha determinato la riconferma, sia pure per un numero esiguo di voti, della amministrazione uscente con le seguenti conseguenze:

- I principali e noti problemi del paese, dal rischio del Piave, alla circonvallazione, alla casa di riposo, ai Giuseppini, all'asilo nido, al futuro assetto urbanistico del territorio, aggravati da una progressiva riduzione delle risorse finanziarie, restano tutti insoluti, anche se mascherati da una accorta regia di manifestazione di facciata, a conferma della persistente incapacità da parte della Giunta riconfermata di elaborare una progettualità adeguata alle esigenze primarie del Comune.
- Sui banchi della minoranza siederanno i rappresentanti delle stesse forze politiche, che, nella precedente tornata hanno brillato per la loro inerzia e la connivenza su molte discutibili e talora illegittime decisione della Giunta, lasciando quasi interamente l'onere dell'opposizione e del controllo democratico alla lista civica Ponte 2000, ora non più presente in Consiglio.

In questa realistica e non confortante previsione, l'unica speranza è che i cittadini di Ponte di Piave, protagonisti e non sudditi di amministratori a cui hanno conferito deleghe fiduciarie clamorosamente tradite, avvertano la necessità di riappropriarsi del loro potere di indirizzo econtrollo sulle decisioni politiche che li riguardano; singolarmente o attraverso le associazioni od organizzazioni di categoria che, a vario titolo li rappresentano; promuovendo un movimento di opinione autenticamente civico, in grado di orientare correttamente le scelte della politica e non di subirne le imposizioni, nel rispetto delle regole elementari della democrazia.
PONTE 2000

15 aprile 2009

ELEZONI AMMINISTRATIVE 2009: un appello all'unità

Ponte di Piave, 13/4/2009
COMUNICATO STAMPA

In vista delle imminenti scadenze elettorali, la lista civica Ponte 2000 rinnova l’appello, già ripetutamente rivolto alle attuali forze politiche di opposizione presenti in Comune, perchè raggiungano le intese necessarie per la formazione di una lista unica concertata.
Esistono tutte le condizioni necessarie, quali l’appartenenza maggioritaria ad una medesima area politica od almeno le condizioni di compatibilità fra le diverse componenti, per raggiungere un positivo risultato.
Una gran parte della cittadinanza rivolge l’appello a non ripetere l’errore delle precedenti elezioni, quando il prevalere di convenienze personali o di partito sugli interessi generali della comunità, ha consegnato l’amministrazione del paese ad una coalizione minoritaria espressa da meno del 30% dell’elettorato.
I grandi problemi di Ponte di Piave: circonvallazione, difesa dai grandi rischi alluvionali, sicurezza, strategia di sviluppo e difesa delle attività produttive, rimangono tutti aperti e la situazione finanziaria del Comune pesantemente deficitaria.
E’ necessario pertanto costituire una vera e solida maggioranza in grado di affrontare con responsabilità ed autorevolezza questi temi obbligati.
Chi non comprende queste evidenti esigenze, si assume pesanti responsabilità nei confronti dell’intera comunità cittadina, che nessun giochetto preelettorale o comodi scaricabarile potrà giustificare.
“Ponte 2000” che non ha referenti politici sovraordinati, ma deve rendere conto del proprio operato solo ai cittadini che la votano, offre ogni possibile contributo di idee ed esperienza e la disponibilità di candidati per ottenere questo scopo, senza porre alcuna riserva o condizionamenti.
Confida nella massima condivisione di questa proposta
PONTE 2000