01 febbraio 2007

DEFORESTAZIONE NEGRISIA






Un grossolano intervento di diradamento ripariale ha interessato in questi giorni, per lunghi tratti, il fiume Negrisia ; sito di particolare interesse ambientale, salvaguardato a livello Comunitario (S.I.C) e da Regolamenti Rurali vigenti.....


L'immagine in primo piano esprime la "poca sensibilità" con cui si è proceduto nell'intervento.
C'é da chiedersi il perche' : Sicurezza idraulica?... Degrado ambientale?.... Recupero di materia prima?...Ombreggiamento alle colture in atto?...

La conclusione è che il danno, al ricchissimo ecosistema del sottobosco ripariale è totale.

20 gennaio 2007

STRAVAGANZE

POSTUMIA
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PIAVE
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19 gennaio 2007

Interpellanza: CASA DEGLI SCRITTORI VENETI

Ponte di Piave, 19.1.2007

Al Sig.Sindaco

Comune di PONTE DI PIAVE

OGGETTO: Interpellanza su progetto ”Casa degli Scrittori Veneti”

Avendo appreso dalla stampa (Tribuna del 31.12.2006) che la Giunta intende attivare con il contributo della Regione il progetto “La casa degli Scrittori Veneti” presso la Casa di Cultura Parise e presa visione della Del.G.C. n. 129 del 28.11.2006, la sottoscritta, pur esprimendo il proprio apprezzamento per la prestigiosa iniziativa, manifesta alcune perplessità sugli oneri legati alla sua realizzazione ed i necessari costi di gestione.

Interpella pertanto la S.V. per conoscere:

- come intende giustificare la spesa di 2.350.000 euro per il trasferimento della biblioteca dai locali dove sarà insediato il futuro centro, tenuto conto che le ulteriori destinazioni previste per il costruendo fabbricato (auditorium ed archivio comunale) non rivestono alcuna priorità ed urgenza di fronte a ben più importanti esigenze del paese, in particolare la costruzione di un asilo nido già in fase di progettazione e bloccata dalla Giunta con perdita del contributo regionale già concesso.

- Se, rispetto alla primitiva pretestuosa motivazione dell’ampliamento della scuola elementare, la cui esecuzione è stata poi relegata nel secondo stralcio dei lavori, non considera più urgente la ristrutturazione della scuola elementare di Negrisia già in attesa da oltre due anni

- Se non risulti più conveniente e gratificante per la cittadinanza, riconsiderare l’acquisto dello Scolasticato dei Padri Giuseppini in cui, a parità di spesa, troverebbero fisiologica collocazione, assieme ad altre, tutte le opere in progetto, limitando l’intervento all’ampliamento della scuola se e quando necessario

Per quanto attiene la gestione del Centro, preso atto dell’ipotesi di convenzione con la Regione Veneto, che il Comune di Ponte di Piave intende farsi carico della direzione e del coordinamento del progetto, chiede come verrà ricoperto l’incarico

di responsabile scientifico richiesto dall’elevata valenza culturale dell’istituzione e come ne verrà assicurata la gestione corrente, data la disponibilità di un unico operatore, il bibliotecario, già impiegato a tempo pieno per gli ordinari compiti di ufficio. Quali risorse finanziarie intende utilizzare per sostenere i relativi costi visto che nella bozza di convenzione non risultano quantificate nelle ipotesi di spesa.

Chiedo puntuale risposta scritta alle richieste formulate ai sensi dell’art.13 del vigente Regolamento Consigliare.

Distinti saluti

SilvanaBoer <>
<> <> PONTE 2000

STRAVAGANZE DEL SINDACO

LE STRAVAGANZE DEL SINDACO

La fantasia del Sindaco sul PROBLEMA DELLA POSTUMIA
non conosce limiti !

Dopo varie proposte di modifica dell’attuale studio di fattibilità, la “DONAZIONE” a Veneto Strade del progetto di rotatoria all’incrocio con la strada per Jesolo, già presentato ben due volte in Regione dalla precedente amministrazione, la minaccia di “BLOCCO DEL TRAFFICO” e ora chiede una “COLLETTA” fra gli istituti bancari locali per coprire parzialmente le spese necessarie per eseguire la circonvallazione.

Il Sindaco evidentemente dimentica che i soldi chiesti alle banche sono quelli dei clienti, in gran parte appartenenti alle categorie più tartassate dalla recente legge finanziaria.

La copertura di spesa della circonvallazione è stata inserita fra gli interventi del Piano Triennale della Viabilità 2006 – 2008 da Veneto Strade.

Compito e responsabilità del Sindaco è di smetterla con la caccia alle farfalle delle celebrazioni e dei festeggiamenti e di pressare senza tregua tecnici e soprattutto politici per la sollecita definizione del progetto e l’inizio dei lavori, facendosi magari aiutare da qualche altro Sindaco interessato, dotato di maggiore esperienza e

capacità politica.



SICUREZZA IDRAULICA

Il Ministro dell’Ambiente ha recentemente stanziato altri 15 milioni di Euro per interventi contro il dissesto idrogeologico in Veneto concentrati nelle zone a maggior rischio R3, R4.

I Comuni beneficiari in Provincia di Treviso sono otto, nessuno lungo il corso del Piave, in particolare nel punto di maggiore criticità fra Saletto, Ponte di Piave, S. Andrea di B. e Zenson.

E’ possibile sopportare una Amministrazione che rivolge il suo interesse sul Piave al futuro porto fluviale, all’orto botanico, alla “casetta delle fate di Parise” e non si preoccupa della sicurezza per la vita e i beni dei propri concittadini?

PONTE 2000

Interpellanza: PORTO FLUVIALE

Ponte di Piave, 19/1/2007

Al Sig. Sindaco

Comune di PONTE DI PIAVE

<>

Appreso dalla stampa (Tribuna del 4 aprile 2006 e Gazzettino 12 novembre 2006)

- che fra i comuni di Ponte di Piave, Salgareda e Zenson è allo studio un progetto con la partecipazione del Genio Civile e della Fondazione Cassamarca per ripristinare la navigabilità del Piave, nel tratto a valle del ponte sulla Postumia

- che nel progetto sembra essere coinvolta la Regione con un contributo finanziario e che sarebbe già attivo un tavolo di confronto tecnico ed avviato uno studio di fattibilità

- rilevato che presso gli uffici comunali non esiste la benché minima documentazione in merito

La sottoscritta

INTERPELLA

La S.V. in merito ai punti seguenti:

- perché un progetto di universale interesse per la comunità di Ponte di Piave svolto in collaborazione con enti pubblici e privati, è stato pubblicizzato sulla stampa senza essere mai stato posto all’attenzione del consiglio comunale a distanza di quasi un anno

- Se il progetto, sul quale si chiedono le opportune delucidazioni, è compatibile con l’attuale stato della pianificazione di bacino ed i relativi vincoli nel tratto di fiume interessato dall’intervento e soprattutto con le previsioni di sistemazione a regime, ancora da definire e destinate a realizzarsi solo nel lungo periodo.

- Se non ritiene più urgente e doverosa una maggior attenzione per i problemi della sicurezza idraulica, con il rinforzo dei tratti arginali a maggior rischio, evitando di perdere fondi pubblici anche di recente stanziati a tal fine per colpevole inerzia dell’amministrazione

- Se non ritiene di prevalente interesse per le comunità minacciate dal rischio idraulico, coinvolgere la Fondazione Cassamarca perché destini a questo scopo le risorse messe munificamente a disposizione.

Si chiede puntuale risposta scritta nei termini previsti dall’art.13 del Regolamento Consigliare

Distinti saluti.

Silvana Boer

PONTE 2000

Interpellanza: INCARICO PER L'AMPLIAMENTO SCUOLA ELEMENTARE

Ponte di Piave, 08.01.2007

Al Sig. SINDACO

Comune di PONTE DI PIAVE

Oggetto:
Interpellanza sull’affidamento di incarico per progettazione ampliamento scuola elementare del capoluogo

Premesso:

- che appena tre mesi dopo l’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche, la Giunta ha improvvisamente scoperto l’urgente necessità di procedere all’ampliamento della scuola elementare del capoluogo, confermando ancora una volta un preoccupante stato confusionale in tema di programmazione

- che un’opera di costo rilevante e di dubbia compatibilità con l’esistente complesso scolastico, è stata approvata con un colpo di mano senza alcun preventivo confronto in sede di Consiglio Comunale e nella assoluta mancanza di informazione per i cittadini

- che la nuova mega-struttura lungi da costituire un ampliamento come pudicamente dichiarato, costituisce in realtà un corpo estraneo che sovrasta per altezza e dimensione la scuola esistente

La sottoscritta interroga la S.V. per conoscere:

- per quali motivi non ha ritenuto pregiudizialmente corretto e doveroso chiedere la collaborazione dell’Arch. G. Davanzo, concittadino illustre e progettista dell’attuale scuola che costituisce bene architettonico e storico di rilievo, pubblicato in autorevoli riviste ed irrimediabilmente compromesso dalla enorme e triste superfetazione edilizia

- In alternativa, per quali ragioni, in contrasto con i principi di trasparenza costantemente richiamati, ha eluso le vigenti normative, evitando furbescamente la via del concorso pubblico ed affidando “ad personam” l’incarico di progettazione del manufatto

- Se intende, in pubblico confronto con i cittadini, motivare le vere ragioni per l’esecuzione di una struttura giustificata dalla necessità di ampliamento della scuola, intervento che invece è stato previsto soltanto in tempi successivi al primo stralcio dei lavori.

Distinti saluti

Silvana Boer

PONTE 2000

16 gennaio 2007

UN BARACCONE da 2.300.000 euro


“ UNA MOSCHEA “

(Con i soldi dei Giuseppini)


La Giunta Comunale
intende costruire nel cortile della scuola elementare un baraccone di 4 piani (6.000 metri cubi) collegati con un tubo aereo all’edificio esistente e sacrificando gran parte della attuale area verde. Nel baraccone saranno collocate 6 aule scolastiche, la biblioteca civica, l’archivio ed un salone di 240 posti: insufficienti per le scuole, pochi per le esigenze del paese, ideali per una “moschea” completata oltretutto, da un tetto a botte a metà strada tra fra lo stile orientale ed un capannone industriale.

Questo “ ecomostro ” costerà 2.300.000 euro

Quanto l’intero complesso dei Giuseppini,

perduto per la colpevole ed esclusiva incapacità di questa amministrazione;

ma che è ancora possibile acquisire.

E’ necessario fermare subito il progetto per evitare che l’indebitamento del Comune, per la sua realizzazione, possa compromettere la possibilità da parte delle future amministrazioni di riportare i Giuseppini all’intera Comunità Pontepiavense, bloccando ogni speculazione edilizia.

Sfidiamo ancora una volta l’Amministrazione ad un pubblico confronto per ascoltare la voce dei cittadini

PONTE 2000

ponte.duemila@libero.it CIP Via Rustignè 4

10 gennaio 2007

RIFIUTI 2005 "rincari annunciati"



Maggiori costi che i Cittadini di Ponte di Piave hanno sostenuto, rispetto a S. Biagio,
per l'anno 2005

riferimento al bidone del secco






Maggiori costi SAVNO per il numero di vuotamenti effettuati nel 2005 a Ponte di Piave .
la maggiorazione rispetto allo stesso servizio svolto da PRIULA a S.Biagio di Callalta risulta
praticamente dell' 11% per la parte fissa della tariffa e del 27% per la parte variabile della stessa



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09 gennaio 2007

RIFIUTI 2005

RIFIUTI SEMPRE PIU' COSTOSI
a
PONTE DI PIAVE


la tariffa per il 2005 si incrementa del 30%
perchè ??

20 dicembre 2006

AFFIDAMENTO INCARICHI DI ROGETTAZIONE AMPLIAMENTO SCUOLA ELEMENTARE

Ponte di Piave, 20/12/2006


Preg.mo Sig.
PREFETTO
Prefettura di
31100 TREVISO


Preg.mo Sig.
DIFENSORE CIVICO REGIONALE
Via Brenta Vecchia 8

30171 MESTRE-VENEZIA




OGGETTO: Contestazione ricorso avverso le delibera G.C. n. 62 del 22.5.2006 e n. 113 del 16.10.2006 –Ampliamento scuole elementari del capoluogo. Affidamento incarichi di progettazione


In data 30.12.2005 il Consiglio Comunale approvava il piano triennale delle opere pubbliche 2006/2008 determinando per il primo anno 2006 la somma di 30.000 euro per manutenzione straordinaria delle scuole elementari del capoluogo.
Soltanto nella seduta del 28.6.2006 il Consiglio Comunale veniva informato di una consistente variazione del programma. La G.C. aveva deciso un ampliamento della scuola elementare del capoluogo per un importo di spesa complessivo di euro 2.350.000 da attuare per stralci .
Il primo stralcio funzionale prevedeva una spesa di euro 1.100.000 nel 2006. Nella stessa seduta il Consiglio era chiamato ad approvare contestualmente la variazione del Piano triennale delle opere pubbliche, la variazione di bilancio di previsione necessaria per coprire le relative spese, ed il progetto preliminare per l’esecuzione del primo stralcio, affidato fiduciariamente ad un tecnico esterno con delibera di G.C. n.62 del 22.5.2006, ai sensi dell’ art.14 della legge 109/94.
Con delibera n. 113 del 16.10.2006 la Giunta Comunale reiterava allo stesso tecnico l’incarico di redigere il progetto definitivo, necessario sempre a mente della legge 109/94, per accedere al finanziamento tramite mutuo con la Cassa DD.PP. Il compenso pattuito per il progettista, sulla base di apposita convenzione, ammontava complessivamente ad euro 39.780.
Nel merito si esprimono le seguenti osservazioni ed obiezioni:
- la G.C. ha proceduto ad una rilevante revisione del piano triennale con una lievitazione di spesa che risulta superiore ad un terzo delle entrate complessive del Comune nel 2006, senza alcuna opportuna, se non doverosa, informazione del Consiglio Comunale.
- La realizzazione dell’opera per stralci è stata programmata con l’evidente scopo di eludere precisi vincoli normativi, in particolare per evitare la pubblicità prevista dal p. 12 art. 17 della legge 109/94 che , per importi di spesa di progettazione inferiori a euro 40.000, consente l’affido dell’incarico “ad personam “ ad un tecnico di fiducia. A riprova si evidenzia come il primo stralcio prevede nel 2006 la realizzazione al grezzo dell’intero edificio fino alla copertura e la completa dotazione di servizi ed impianti, con la sola finitura al piano terra di un auditorium. Questa scelta prelude in modo palese alla completa realizzazione del progetto in capo allo stesso tecnico affidatario.
- Il progetto di ampliamento in realtà prevede l’edificazione ex novo di un mastodontico fabbricato di 6.000mc disposti su quattro piani superiore per altezza e cubatura a quelli della scuola esistente, a cui verrà collegato con una passerella di raccordo tubolare all’altezza dei rispettivi primi piani.
- L’attuale scuola, realizzata dal noto architetto concittadino Giuseppe Davanzo nei primi anni ’60 e pubblicata nelle riviste di settore, costituisce una delle pochissime testimonianza di rilievo sotto il profilo architettonico,ambientale, storico ed artistico del centro urbano del paese. Per evidenti motivi di considerazione e rispetto nei riguardi di un autorevole professionista, sembrava doveroso chiederne la disponibilità, certamente assicurata conoscendone l’attaccamento alle proprie origini, di studiare la modifica ad un’opera propria, od almeno di sentire il suo parere. Disattesa questa favorevole opportunità sembra in alternativa indispensabile l’applicazione delle procedure del concorso di progettazione di cui al p.13 dell’art.17 ed art. 8.7 L.R. 7.11.2003 n.27, ed in ogni caso, una accurata valutazione sotto il profilo di impatto ambientale per un edificio che, oltre alle perplessità di natura estetica, desumibili dai prospetti allegati,sorgerà in un’area a verde pubblico attualmente utilizzata come parco giochi.
- Lo schema di convenzione sottoscritto con il progettista affidatario, non fa menzione dei corrispettivi per la direzione dei lavori affidata con priorità al progettista incaricato ai sensi del p.12 bis e 14 dell’art.17 della legge 109/94, che potrebbero far superare al compenso la soglia dei 40.000 euro. Questa eventualità richiederebbe l’adeguata pubblicità prevista dal p. 12 e l’assegnazione dell’incarico a mezzo di concorso.

Lo schema non evidenzia inoltre l’onere da parte dello stesso progettista di provvedere, a proprie spese, all’accensione di una polizza assicurativa per la copertura dei rischi di natura professionale, come previsto dal p. 3 del medesimo art.17 e dalla L.R. 7.11.2003 n. 27 art.8 c.4 e succ.

In relazione a quanto esposto, si rivolge alle SS.LL. cortese istanza di provvedere per quanto di competenza.

Distinti saluti.

Il Capogruppo Consigliare di PONTE 2000

Silvana Boer

14 settembre 2006

Interpellanza : CITTADINI EXTRACOMUNITARI

Ponte di Piave, 14/9/2006

Al Signor

SINDACO

PONTE DI PIAVE

OGGETTO: Integrazione cittadini extra comunitari

PREMESSO

Che nella festa interetnica del 9 luglio scorso, fra le iniziative in programma era previsto lo scambio di ospitalità volontaria fra cittadini di Ponte di Piave ed extra comunitari, la sottoscritta

CHIEDE

- quante famiglie di Ponte di Piave hanno aderito all’iniziativa e l’indice di gradimento emerso dall’esperienza

- se il Sindaco ed i componenti la Giunta, per dare il buon esempio e superare facili accuse di demagogia, hanno attuato detto scambio.

Preso inoltre atto che nel mese di agosto, in giorno di sabato è stata concesso alla comunità islamica l’uso della struttura polivalente di via Verdi, per una cerimonia religiosa protrattasi fino alle ore 24 e frequentata da numerose persone non residenti a Ponte di Piave

CHIEDE

- se l’Amministrazione è intenzionata a concedere ulteriori autorizzazioni per analoghe manifestazioni e con quale frequenza

- se, per motivi di equità fra tutti i cittadini, intenda rilasciare ad altre confessioni religiose la stessa concessione di locali pubblici con evidente discriminazione nei confronti della Chiesa Cattolica

Si chiede risposta scritta nei termini previsti dall’art.13 del Regolamento Consiliare.

Distinti saluti

Silvana Boer PONTE 2000

Interpellanza : ALLEVAMENTO ASINI

Ponte di Piave, 14/9/2006

Al Signor

SINDACO

PONTE DI PIAVE

PREMESSO

- che da qualche mese in terreno golenale sito in Via Argine di Ponte di Piave è stato eretto un recinto nel cui interno dimorano stabilmente circa 15 – 20 asini

INTERROGO

La S.V. per conoscere:

- se tale insediamento è compatibile con le normative comunitarie in materia di sicurezza e benessere degli animali, richiamate nel vigente Regolamento di Polizia Rurale ,

- se esistono richiesta e rilascio di autorizzazione da parte del Comune

- se vengono, in ogni caso, rispettate le disposizioni dell’art.28 dello stesso regolamento.

- Quali provvedimenti, in caso contrario, intende assumere a tutela degli animali e rispetto dell’ambiente

Si chiede risposta scritta nei termini previsti dall’art.13 del Regolamento Consiliare

Distinti saluti

Silvana Boer PONTE 2000

Interpellanza : INSEDIAMENTI CARAVAN E ROULOTTES

Ponte di Piave, 14/9/2006

Al Signor

SINDACO

PONTE DI PIAVE

PREMESSO

- che, da oltre quattro anni una ( o più?) famiglia nomade ha acquistato una casa in Via Argine già dichiarata inabitabile, dando inizio a lavori di ristrutturazione tutt’ora non ultimati e pertanto priva della prescritta licenza di abitabilità

- che detta famiglia (e) occupa stabilmente l’area adiacente la casa con una o più roulottes allacciate alla rete di pubblica illuminazione

La sottoscritta chiede di conoscere:

- se gli occupanti sono in possesso della residenza nel nostro Comune

- se pagano il canone per l’acquedotto e l’uso della corrente elettrica

- se pagano la tassa di asporto rifiuti

Poiché nel terreno circostante il fabbricato in fase di ristrutturazione è iniziata una sorta di “bonifica” con ampio uso di materiale di drenaggio e teli impermeabili, tale da far presumere un allestimento per possibili insediamenti di altri caravan o roulottes la sottoscritta chiede:

- quali interventi preventivi intenda attuare la S.V. per evitare l’insorgenza di un campo nomadi in zona urbanisticamente non compatibile e contro la volontà unanime dei cittadini.

Si chiede risposta scritta nei termini previsti dall’art.13 del Regolamento Consigliare

Distinti saluti

Silvana Boer PONTE 2000

Interpellanza : INTERVENTI SUL PIAVE

Ponte di Piave, 14/9/2006

Al Signor

SINDACO

PONTE DI PIAVE

PREMESSO

- che dal giorno 5 luglio 2006 sono iniziati “lavori di pronto intervento per il ripristino dell’efficienza idraulica” da parte del Genio Civile sull’alveo del fiume Piave all’altezza della casa Dal Santo

- che presso i competenti uffici comunali non risulta alcuna documentazione relativa alla tipologia ed alle finalità dei lavori in esecuzione

- che trattandosi di un ambito di particolare pregio ambientale, soggetto a protezione delle normative comunitarie e nazionali ed è pertanto ingiustificabile ogni disimpegno da parte dell’Amministrazione ed ogni possibile tentativo di scaricabarile delle competenze su organi decisori sovraordinati

INTERROGO

La S.V. per una puntuale risposta in ordine ai seguenti quesiti:

- quali sono le specifiche finalità dell’intervento in assenza di una organica pianificazione per la disciplina della regimazione fluviale, in paricolare se può escludere che, in continuità con recenti analoghi interventi, l’operazione si riduca ad un indiscriminato abbattimento di alberature e la riduzione delle aree boscate ad una superficie piatta idonea alle coltivazioni ma estremamente pericolosa per la dinamica fluviale in caso di piene

- se gli interventi prevedono la sola movimentazione di inerti od anche l’ asportazione di ghiaia

- nella seconda ipotesi quanto m3 di materiale ghiaioso si intenda sottrarre al fiume

- se viene eseguito un monitoraggio del materiale asportato da parte del Comune in analogia con quanto posto in atto dalla precedente Amministrazione, pena, in caso di irregolarità, il divieto di transito dei mezzi di trasporto sulla rete viaria comunale

Chiedo risposta scritta nei termini previsti dall’art. 13 del Regolamento Consiliare.

Distinti saluti

Silvana Boer

PONTE 2000

30 agosto 2006

Interpellanza: 110.0000 Euro per il PAT


Ponte di Piave, 30/8/2006

Al Sig.

SINDACO

PONTE DI PIAVE

A conoscenza che la Giunta ha deliberato lo stanziamento di euro 110.000 per la predisposizione di uno studio preliminare per l’attuazione del P.A.T.

INTERROGO

La S.V. in ordine ai punti seguenti:

- perché, trattandosi di problema inerente prospettive e scelte di carattere universale per la popolazione, non ha indetto alcun incontro pubblico per informare sulle generalità e le varie tematiche del piano e, sulla base delle indicazioni raccolte, elaborare un primo documento di studio

- se intende, sovvertendo i principi di una reale partecipazione popolare, predisporre un progetto di base sul quale le diverse componenti civili, sociali, produttivistiche ed associative, saranno invitate ad esprimere ognuna il proprio punto di vista, con il rischio di raccogliere una serie di rivendicazioni settoriali difficilmente traducibili in un disegno di sviluppo organico

- su quali basi e in che tempi verrà attivata la concertazione con Regione, provincia e Comuni contermini interessati da problemi interdipendenti

- se le proposte di piano che verranno presentate ai cittadini risulteranno formulate autonomamente dalla studio affidatario, abdicando al ruolo ed alle responsabilità della politica, oppure riflettono indicazioni e scelte dell’esecutivo. In questa seconda ipotesi, se non ritiene di estrema gravità la mancata preventiva consultazione popolare, in ragione del fatto che l’attuale amministrazione rappresenta meno del 30% dei consensi dei cittadini e che il piano, una volta approvato, risulterà vincolante per le due future amministrazioni di ponte di Piave.

Distinti saluti

Silvana Boer

PONTE 2000